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domenica 23 ottobre 2011

Vel

Più persone conosco, più storie mi raccontano, più mi convinco di questa cosa: un uomo non può non essere stronzo o complessato. Ossia, se un uomo non è stronzo, allora deve essere per forza complessato, e viceversa se non è complessato allora deve essere stronzo, ma in ogni caso deve essere almeno una delle due cose.
(In simboli, la formula \(\forall x: (Uomo(x) \implies Stronzo(x) \lor Complessato(x))\) è vera in questo mondo. (Scusate ma dovevo soddisfare la mia assuefazione alla logica.))

Ci sono pure i complessati stronzi, ma non li ho ancora approfonditi.

Vale anche se consideriamo le vie di mezzo (con una logica sfumata): tanto meno uno è stronzo, tanto più deve essere complessato, e viceversa.

Quindi, donne, siete avvertite. Se trovate un uomo che vi sembra perfetto, molto sicuro di sé, che non ha incertezze, che non si fa mai prendere dall'imbarazzo o dal panico, eccetera, state ben attente: non lo dimostrerà subito, ma si tratta di uno stronzo.

domenica 19 giugno 2011

Razionalizzazione

Essere razionali è bello, ha un fottio di vantaggi, è dispendioso ma dà un casino di soddisfazione, eccetera eccetera, come dico sempre. Ancora meglio è essere scettici. Mi sento perplesso ergo sum.

Ma la questione è un'altra. Il problema è che la mente umana è stupida. Tutte queste belle cose infatti hanno un prezzo, considerando che la parte centrale del nostro cervello l'abbiamo in eredità dai nostri antenati selvatici, e tutto l'apparato che ci rende razionali e autocoscienti è obbligato a interfacciarsi con essa.

Così, quando uno esagera con la razionalità, sperimenta questo curioso "bug": ha una sensazione – magari completamente ingiustificata, illogica, assurda, dettata da una qualsiasi forza inconscia – ma non la percepisce come tale, anzi è convinto di scoprirla come conclusione di un ragionamento. Crede di averne le prove quando in realtà questa "conclusione" era già nella sua mente ancora prima di cercarle.

È un cortocircuito perverso: uno che cerca di essere il più possibile razionale può finire per ottenere proprio ciò che vuole evitare, il prevalere dell'"istinto".

Quel che è peggio è che, pur conoscendo il meccanismo, la "razionalizzazione" è inevitabile. Anche i ragionamenti che sembrano più lucidi possono essere affetti da questo errore. Ci si può far venire dubbi su dubbi, si può dubitare di qualsiasi nostro ragionamento, cominciando da quelli apparentemente più convincenti, si può dubitare dell'ovvio, dell'evidente, si può dubitare dei propri dubbi – e tutto questo è estremamente zen – ottenendo poco o niente. Ognuno sarà comunque vittima della stupidità della propria mente, prima o poi.